Liceo Classico Dante Alighieri di Roma

Scuole

Indirizzo via Ennio Quirino Visconti 13, Roma
Numero di telefono 06-3216042
Tipologia Liceo classico


Il Liceo Classico Dante Alighieri di Roma si trova in via Ennio Quirino Visconti 13 ed è un Istituto principale di II grado. Il Dante Alighieri propone agli studenti un unico indirizzo di studio, quello classico. Se stai frequentando o hai frequentato in passato il Liceo Classico Dante Alighieri puoi inserire la tua opinione su questa scuola in questa pagine e richiedere l'apertura di un forum di discussione ad essa dedicata.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 17

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2.8
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Scuole
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RIFLETTIAMO

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Opinione inserita da A
15 Settembre, 2014
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Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 2014
2 persone su 2 hanno trovato questa recensione utile

Personalmente non consiglio di mandare i vostri figli in questa scuola.

Scuole

Classe frequentata E
Punti di forza della scuola É un ambiente dove fai subito amicizia con chiunque, non trovi gente "coatta" ma solo persone per bene.
Punti deboli della scuola Mi dispiace dirlo ma ci sono professoresse che danno voti basandosi sulla simpatia o su chi tu sia o chi sono i tuoi genitori. Il capo dei collaboratori didattici é una persona fantastica e, a parte lui, in quella scuola non salverei mezza anima. I professori sono capaci di mandarti in esaurimento nervoso e demotivarti parecchio.
Commenti sui professori Troppo stressati e ingiusti, fatta eccezione per la professoressa di ginnastica in A, che é una grande.
 

NON COMMETTETE IL MIO ERRORE

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Opinione inserita da F
28 Agosto, 2014
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Ultimo aggiornamento: 28 Agosto, 2014
6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Questa scuola purtroppo campa solo per la gloria passata. L'unico insegnamento che sto ricevendo è che devi essere simpatico, o i tuoi genitori devono esserlo, a determinati insegnanti, altrimenti non si campa. Studio impegnativo? Solo per alcuni, altri possono studiare 10 minuti a settimana e prendere 6, oppure essere salvati con 3 debiti su 4.
Genitori che leggete: se volete proprio mandare qui i vostri figli, assicuratevi di avere i professori delle materie umanistiche tutti amici prima, oppure saranno 5 anni durissimi per vostro figlio.

Scuole

Punti di forza della scuola L'unica cosa buona è che POCHI insegnanti hanno un comportamento umano nei confronti degli studenti. Molti studenti comunque sono persone normali, non solo figli di papà.
I bidelli e la preside almeno sono competenti e socievoli.
Punti deboli della scuola I laboratori non li abbiamo mai usati, se non in rare eccezioni, senza contare la palestra che almeno usiamo con regolarità.
Non è la scuola di cui mi parlarono 2 anni fa.
Commenti sui professori In molti casi, definirli professori è eccessivo. Tralasciando episodi di cui non voglio parlare qui, ho visto succedere di tutto. Voti inesistenti che comparivano per coprire sviste degli insegnanti, che non avevano interrogato un determinato alunno per tutto il pentamestre, offese agli alunni, meritocrazia inesistente, NON CONOSCENZA DELLA PROPRIA MATERIA.
 

IL DANTE NON È COME SI DICE

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Opinione inserita da Francesca
03 Luglio, 2014
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Ultimo aggiornamento: 03 Luglio, 2014
0 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Mia sorella gemella si è diplomata al Dante. Ha fatto tutti e cinque gli anni li. Io ho cominciato al tacito e dopo il ginnasio ho cambiato scuola e sono andata insieme a lei al dante. Lei era tra le due la sorella con più voglia di studiare proprio per questo si iscrisse al Dante, poiché la nomea era quella di una scuola molto difficile. Io, meno propensa allo studio, sono andata al Tacito poiché era molto buona, ma si classificava tipo 3 di difficoltà (i miei genitori volevano comunque mandarci a scuole del centro). La resa dei conti? Il Tacito era ai miei tempi e lo è ancora (ho fratello di amici) una scuola molto più difficile del Dante. I professori al Tacito sono troppo esigenti e severi. Al Dante mette paura la nomea, ma alla fine è una scuola normale, non molto pesante; l'unica pecca i tanti compiti scritti a casa (molto meno del Tacito) però alla fine i professori aiutano molto e non bocciano mai.

Scuole

Classe frequentata A
Punti di forza della scuola L'insegnamento è buono e la scuola non è pesante.
Punti deboli della scuola L'ambiente è buono geograficamente, ma la scuola cade a pezzi.
Commenti sui professori Buoni, danno molto compiti però poi non richiedono chissà quali sforzi. Viene premiato il miglioramento e lo sforzo. Non bocciano nessuno a fine anno a costo di darti 4 materie.
 

licenza liceale luglio 1964

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Opinione inserita da Enrico Tiozzo
13 Aprile, 2014
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Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 2014
1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

È stata una grande scuola di formazione. Mi è molto servita nella mia carriera di professore universitario ordinario di letteratura italiana in Svezia.
Ha ragione il collega che ricorda noi studenti rigorosamente in giacca e cravatta. La demolizione del collegio di fronte alla scuola avvenne, credo, durante il mio ultimo anno di liceo (1963-64). A scuola finita si andava anche talvolta a prendere un cappuccino in uno dei bar di via Ennio Quirino Visconti.

Scuole

Classe frequentata ginnasio e liceo
Punti di forza della scuola Gli insegnanti. Per me anche la vicinanza a casa e per tutti la centralità.
Punti deboli della scuola Il Dante Alighieri negli anni '60 era una scuola ricavata da ex appartamenti, con corridoi e stanze inadatti. Non so se sia stato ristrutturato, ma ne dubito.
Commenti sui professori Bravi, la maggior parte. In particolare Natale Addamiano di livello universitario, ma anche Spadini, Graffeo. Dimentichiamo invece la cosiddetta "molecola". Nel corpo insegnante figuravano (non nella mia classe) anche la sorella di Aldo Moro e la sorella dell'allora ministro Medici.
 

Altri spezzoni di ricordi

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Opinione inserita da paolo tripepi
18 Ottobre, 2013
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Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 2013
1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

Ai colleghi che si sono diplomati con il sottoscritto nel 64.65 e a coloro che lo hanno fatto in anni precedenti, vorrei ricordare che prima della costruzione dell'edificio prospiciente la scuola, esisteva altro immobile destinato ad un seminario per i futuri sacerdoti, il cui portone fronteggiava quello della scuola, ove chi decideva di marinare vi si rifugiava attendendo la chiusura del portone del liceo per poi prendere la via libera che, di solito, conduceva verso i prati di villa Borghese. Altri ricordi: alla fine delle lezioni, uscendo c'era ad attenderci il fusagliaro, si chiamava, me lo ricordo ancora Andrea, c'era anche un omino piccino che con la scatola di legno vendeva le liquirizie, bruscolini, mostaccioli. Ancora un breve ricordo in onore dei bidelli. Erano una coppia marito e moglie. Lei una matrona, lui la metà di Lei. Subentrò loro, se non sbaglio la figlia.. Maria?, una bella ragazza che a distanza di anni, non ricordo il perchè mi recai un giorno a scuola, mi riconobbe immediatamente. Spero di aver risvegliato altri piacevoli ricordi.

Scuole

Classe frequentata medie, ginnasio,liceo
Punti di forza della scuola metodi di insegnamento.
Punti deboli della scuola quasi totale mancanza di laboratori.
Commenti sui professori complessivamente ottimi.
 

Nostalgia..

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Opinione inserita da fabrizio barra
02 Giugno, 2013
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Ultimo aggiornamento: 02 Giugno, 2013
4 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

E chi se li può dimenticare! Spadini, Piazzolla, Cirillo, Graffeo, Addamiano, Passamonti e Costamagna!
Erano gli anni '65- '68, che nostalgia..

Scuole

Classe frequentata "terza c
Punti di forza della scuola I professori.
Punti deboli della scuola Nessuno.
Commenti sui professori Immensi.
 

Caro vecchio Dante

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2.7
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Opinione inserita da paolo tripepi
21 Aprile, 2013
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Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 2013
3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Mi sono diplomato nel biennio '64- '65. In classe eravamo oltre in trenta, i maschi tutti in giacca e cravatta e le compagne in grembiule (i pantaloni per loro erano ben lungi da essere indossati). Una premessa: esiste (e non so se l'esperienza è poi continuata nel tempo) l'Annuario del Dante edito nel 1966, ove si può leggere la storia del Dante dalla sua fondazione sino al '65 e ove si trovano molte foto di classi diplomate negli anni anzidetti. Parlerò dei compagni di scuola, di alcuni professori e della scuola in sè. I professori che voglio indicare con i loro cognomi erano persone e insegnanti indimenticabili. IL professore (non prof. per carità), di latino e greco Vincenzo Lapicirella, attivo esponente della Resistenza Partigiana in Roma e poi, nel periodo post bellico, Assessore al Comune, tant'è che al 13 Km. della Via Aurelia gli è stata intitolata una strada (vai su WIKIPEDIA per maggiori informazioni), un grande Signore, fumava le Alfa, una sigaretta pestifera, che se si aveva la sventura di essere interrogati accanto alla catterada - seguito dell'estrazione dei numeretti della tombola che teneva in un sacchetto e che corrispondevano al tuo numero del registro di classe - si rischiava l'asfissia e lo svenimento. Il grande Ansaldi alias "cirillo", il quale in prima liceo, assieme ad altri due compagni di classe, mi rinviò a settembre solo in storia dell'arte. se si tiene conto che storia dell'arte era considerata alla stessa stregua della Religione,allora obbligatoria,ci si può rendere conto di come sono cambiati i tempi!IL prof. Cavicchi, storia e filosofia, altro personaggio di enorme statura.In tre anni di liceo non ha mai interrogato, promuoveva tutti senza discriminazioni.Era veramente sprecato come professore di liceo, sarebbe stato un ottimo e notevole docente universitario. IL Passamonti,ginnastica, a me particolarmente caro,aveva una grande affezione nei miei confronti, anche perchè ero, come si diceva all'epoca, il palleggiatore e alzatore della squadra del Dante, in pratica il regista, con la quale nel 1963 conquistammo il titolo di campioni provinciali studenteschi, mentre l'anno successivo il secondo posto. La Caselli, matematica, una originale, un giorno ti amava, il giorno dopo ti strapazzava. Erano altri tempi. gli insegnanti davano del Lei e altrettanto a loro gli studenti. Le sospensioni e le note sul registro di classe, accompagnati dai genitori il giorno dopo,si sprecavano, anche solo per manifestazioni che oggi passerebbero inosservati.Erano altri tempi i favolosi anni '60. Avevamo valori sia in noi stessi, nella famiglia e nella società che oggi vedo in gran parte perduti.Avevamo speranza che una volta smessi gli studi avremmo trovato lavoro,cosa che almeno la mia generazione,credo,abbia Merola realizzato. Nalla mia classe, oltre al sottoscritto ex avvocato in pensione, l'avv. Pompei, numerosi medici, un ambasciatore Ecc. Merola, un giornalista della RAI Paolo Cantore eccetera. La scuola era fatiscente, ma aveva un suo fascino di vecchia signora un po' in disarmo, che ancora oggi ricordo con amore e nostalgia. Un'ultima annotazione: in quegli anni nello stesso edificio vi era anche la scuola media Dante Alighieri, che anch'essa è stata da me in precedenza frequentata. Concludo con un caro pensiero ai miei ex compagni di scuola e ai professori che mi hanno indirizzato, avviato e accompagnato durante i miei migliori anni di vita. A tutti ancora presenti e a coloro che ci hanno lasciato.
Paolo.

Scuole

Classe frequentata ginnasio-liceo sez.A
Punti di forza della scuola Insegnamento.
Punti deboli della scuola Fatiscente, specialmente i servizi igienici.
Commenti sui professori Nella quasi totalità, eccezionali.
 

Altri tempi

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2.3
Insegnamento :
 
3.0
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Opinione inserita da Nicola Cariello
19 Aprile, 2013
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Ultimo aggiornamento: 20 Aprile, 2013
3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Ho frequentato il "Dante" tra il 1955 ed il 1957, anno in cui mi sono diplomato. Nella sezione E eravamo una trentina di studenti (solo sei-sette ragazze, una delle quali è convolata a nozze con uno dei nostri). Erano tempi di accesa passione politica: la Conferenza di Yalta aveva diviso il mondo in due e "rossi" e "neri" trovavano sempre il modo litigare con foga. Alcuni insegnanti, come la professoressa di storia e filosofia, incutevano perfino un timore reverenziale; la prof.ssa Valora (greco), bella e preparata, con i suoi giudizi taglienti, teneva la classe in pugno. Altri, invece, come il prof. Dusatti, triestino laico, insegnante di italiano, un po' scrittore e un po' poeta, risultava perfino troppo liberale per i tempi. Più problematici i rapporti con l'insegnante di matematica e fisica, una signora alquanto complessata, che arrossiva di fronte a domande "difficili". Tempi piuttosto duri, comunque: il dopoguerra non era stato ancora superato ed il boom sarebbe arrivato dopo qualche anno. Da quella scuola difficile, però, sono usciti anche un poeta come Giannicola Ceccarossi ed un regista come Renzo Giacchieri.

Scuole

Classe frequentata quinta ginnasio, prima, seconda e terza liceo
 

Diplomati nel 1960

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3.0
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5.0
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1.0
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Opinione inserita da Paolo Ojetti
13 Dicembre, 2012
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Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre, 2012
6 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

Ho frequentato il liceo e mi sono diplomato nel luglio del 1960. Eravamo in 28. Guardo le foto. Molti se ne sono andati, ma i ricordi sono intatti. In una vita, i ricordi sono come tante fotografie: ogni nome, ogni viso si ferma nel tempo, nell'attimo che appartiene a te, solo a te e all'amico o all'amica della giovinezza. Ho letto di una studentessa che ricordava il temuto "Cirillo", ossia il professor Giulio Ansaldi: era così colto e innamorato della storia dell'arte che oggi sarebbe ministro della Repubblica. Allora era un professore piccolino, biondastro e povero. Noi dicevamo che non aveva la camicia, ma solo il colletto e i polsini che sbordavano da una giacca sale e pepe: al resto rinunciava perché troppo costoso. Il nostro professore di greco era Guido Spadini, medaglia d'argento della Resistenza. Era un finto burbero, aveva perso in guerra una gamba intera e l'altra dal ginocchio in giù. Ci minacciava con il bastone se sbagliavamo la metrica ("Titire tu patulé/recubàns sub tegnmine fagis" o la "traduzione all'impronta", come si usava dire allora. Era un uomo meraviglioso, come Antonino Graffeo, il professore di Storia e Filosofia. Entrò per la prima volta in classe e disse: "Tutto quello che vi hanno detto finora è un imbroglio: adesso ricominciamo da capo, dimenticate quello che vi hanno detto i preti". Avemmo qualche problema in matematica e italiano, i professori cambiarono spesso. Consapevoli che all'esame di Stato ci avrebbero bocciati, cercammo il professore del secondo anno, Francesco Zambrano, un genio, e in 15 andammo da lui tre volte a settimana per farci spiegare "il pessimismo del Leopardi, la religiosità di Manzoni, l'estetismo di D'Annunzio, l'italietta post-risorgimentale di Carducci e il naturalismo di Pascoli". Più, ovviamente, tutto il resto.
Era una scuola senza spazi verdi, con i corridoi piccoli e con i muri dipinti di orrido ocra ministeriale. Ma ci insegnò ad amare la cultura e a studiare sempre, in ogni giorno del resto della nostra vita. Non fu cosa da poco.

Scuole

Classe frequentata liceo sezione c
Punti di forza della scuola n.n.
Punti deboli della scuola n.n.
Commenti sui professori n.n.
 

Ricordi e raccordi di vita

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4.3
Insegnamento :
 
5.0
Laboratori :
 
3.0
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5.0
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Opinione inserita da daniela
21 Mag, 2012
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Ultimo aggiornamento: 21 Mag, 2012
2 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Un'ottima scuola ieri e anche oggi. Conosco alcuni ragazzi che l'hanno frequentata in questi ultimi anni e si sono trovati veramente bene.

Scuole

Classe frequentata tutto il liceo, anche la scuola media
Punti di forza della scuola Negli anni settanta è stata una scuola che ha saputo vivere nel suo tempo, offrendo ai propri alunni momenti di incontro e confronto al suo interno e con il mondo.
Quello che ci accomunava era il sentirci parte di una comunità che condivideva una particolare visione del mondo: la cultura è in grado di offrire molte chiavi di lettura per comprendersi e comprendere.
L'omologazione non ci apparteneva, ognuno poteva esprimere se stesso, ricordo a questo proposito la prima esaltante avventura delle elezioni del consiglio d'istituto, eravamo di sinistra e di destra, ma tra di noi vigeva il rispetto per le idee altrui.
Tutti insieme si usciva da scuola per ricordare e commemorare la memoria di un nostro compagno ucciso dai nazifascisti nella piazza alle spalle.dell'edificio scolastico e tutti ci sentivamo ancora suoi compagni di scuola. Ecco, dopo tanti anni e tanti ricordi che rimangono indelebili nella mia mente di ex studentessa del Liceo Dante Alighieri di Roma, quello che ancora mi resta dentro è il forte senso di appartenenza a questa scuola.
Sono stata bene, ho trovato risposte alla mie tante domande di adolescente cresciuta in anni difficili, ho trovato stimoli capaci di arricchire la mia mente ed il mio spirito.
Oggi sono un'insegnante e credo fermamente che una scuola possa dirsi tale se si pone come obiettivo quello di rispondere ai bisogni formativi dei propri alunni, se offre loro strumenti per affrontare la vita, se li aiuta ad orientarsi nel mondo in continuo cambiamento.
Il liceo Dante per me è stato tutto questo.
Sono tornata dopo tanti anni a varcare quel portone; io non sono stata un'alunna particolarmente vivace e mai avrei immaginato potesse accadere quello che mi è accaduto. Con mio grande stupore il bidello mi ha riconosciuta. Mi sono sentita a casa.
Punti deboli della scuola Oggi non so.
Visto da fuori, l'edificio sembra non abbia subìto modifiche al suo interno, quindi credo che le sue aule e i suoi corridoi siano ancora bui.
Commenti sui professori Un grazie particolare alla professoressa Bonopane di Latino e Greco e alla professoressa Fogliano di Inglese, che mi hanno seguito nel corso di studi della sezione B.
 

caro vecchio Dante

Voto medio: 
 
4.3
Insegnamento :
 
5.0
Laboratori :
 
3.0
Ambiente:
 
5.0
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Opinione inserita da roby
31 Agosto, 2011
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Ultimo aggiornamento: 31 Agosto, 2011
2 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

La scuola degli anni '50 era distante anni luce da quella attuale, specie per il rapporto coi prof. (che nessuno si sarebbe azzardato a chiamare prof), e i rapporti con le ragazze, che erano molto ingessati, salvo qualche rara eccezione. Lo studio era veramente pesante, a quel tempo bisognava anche saper tradurre dall'italiano in latino e alla maturità si portavano tutte le materie. Personalmente l'estate ho sempre avuto qualche materia da studiare (allora si finiva rimandati senza pietà pure in storia); era famoso il prof. di storia dell'arte, il famoso Cirillo, il tremendo Cirillo che ha terrorizzato e fatto imparare la storia dell'arte a generazioni di studenti. Ma la cultura che ci è stata inculcata in quegli anni belli e sofferti ci è rimasta e personalmente ne sono felicissimo!

Scuole

Classe frequentata ginnasio e liceo 1954-1958
Punti di forza della scuola grande entusiasmo per lo sport, specie atletica leggera, con buoni risultati.
Punti deboli della scuola era un "cesso" anche allora, ma estremamente simpatica.
Commenti sui professori buoni, alcuni ottimi, due straordinari.
 

il valore di un liceo

Voto medio: 
 
3.0
Insegnamento :
 
4.0
Laboratori :
 
2.0
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Opinione inserita da Oriella
18 Mag, 2010
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9 persone su 11 hanno trovato questa recensione utile

Sicuramente si può far meglio ma non gettiamo fango sulle cose che funzionano, ed il liceo Dante Alighieri funziona. Grazie all'impegno dei molti!!

Scuole

Classe frequentata sez.A
Punti di forza della scuola Il valore di un liceo è dato dagli uomini e le donne che ogni mattina portano la loro passione sulla cattedra della vita.

L'organizzazione è sicuramente il valore che la contraddistingue dalla maggior parte degli altri Licei. Dalla mia esperienza poi la differenza la fanno le passioni degli insegnanti che incontriamo...
Punti deboli della scuola Sicuramente la struttura architettonica di un palazzo del centro storico non aiuta la logistica che i ragazzi vorrebbero maggiormente fruibile. Poi negli ultimi anni, aumentando gli iscritti anche le aule laboratorio sono state utilizzate come classi con un incremento numerico di alunni veramente al limite... Altro limite è dato dalla poca flessibilità al rientro dei "soggiorni all'estero" per i ragazzi che scelgono di fare il 2 liceo in una scuola estera. Al rientro la pressa si fa dura e mentre sei stato aiutato a prendere parte a questa esperienza, rientrando nessuno si ricorda che tu per 6 o 12 mesi hai parlato solo inglese francese o spagnolo. Tutti i prof. si riallineano nel chiderti di fare il compitino in classe anzichè la versioncina. Questo è un limite in quanto non porta e trasferire al gruppo classe l'esperienza importante del singolo che rientra e non ha da condividere con i compagni ed i professori solo la didattica ma soprattuto l'esperienza fatta. Qui il buco si è fatto sentire molto e mi sono sentita solo un robottino che doveva tornare a funzionare nella lingua italiana,latina o greca non doveva farsi altre domande.. ma fortunatamente indietro non si torna e l'esperienza fatta è rimasta con me anche se purtroppo non l'ho potuta condividere come avrei dovuto e potuto.
Commenti sui professori ottimi per il ginnasio, vagamente variabili sul liceo ma sempre e troppo è lasciato alla passione del singolo ed alla volontà di far bene. Uno spirito di squadra potrebbe aiutare a far fruttare meglio le grandi professionalità del liceo. Il preside è un uomo di grande dedizione e giustizia e pertanto potremmo arrivarci a questo risultato di eccellenza.

Sarà la seconda scuola di Italia ma per me è stata la prima!!
 

Classico Alighieri

Voto medio: 
 
2.3
Insegnamento :
 
1.0
Laboratori :
 
2.0
Ambiente:
 
4.0
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Opinione inserita da maria follace
29 Gennaio, 2010
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11 persone su 18 hanno trovato questa recensione utile

Nel complesso è una buona scuola

Scuole

Classe frequentata tutto il liceo
Punti di forza della scuola il giornalino penso sia una buona idea ed esperienza per i ragazzi soprattutto per imparare a scrivere e a esprimere le propie opinioni. la professoressa senza dubbio più brava è l'insegnante di latino e greco e anche vicepreside, monica fabbri.
Punti deboli della scuola questa scuola è ridotta veramente male per quanto riguarda la strittura che "cade a pezzi".
Commenti sui professori Mi ha delusa la professoressa silvia giuntini insegnante di latino e greco
 

Dante Alighieri

Voto medio: 
 
1.7
Insegnamento :
 
3.0
Laboratori :
 
1.0
Ambiente:
 
1.0
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Opinione inserita da Giada
21 Aprile, 2009
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25 persone su 44 hanno trovato questa recensione utile

Questa scuola ha una fama immeritata: non è assolutamente al livello di cui si dice, e pensare che è considerata la seconda scuola migliore d'Italia!!!!!

Scuole

Classe frequentata tutto il liceo
Punti di forza della scuola Scuola rinomata, in teoria gli insegnanti dovrebbero essere bravi, ma alcune volte si cade veramente in basso... Insegnanti di latino che non sanno le declinazioni, per esempio, e altro ancora...
Punti deboli della scuola Quasi tutto: ambiente pessimo (la scuola cade a pezzi), piccolissima, nei corridoi quasi non si entra, bidelli uno più rimbambito dell'altro, non gli va mai di lavorare, non puliscono, aule quasi tutte piccole e attufate, non c'è la scala antincendio, palestra orrenda e ridotta male, bagni ridotti ancora peggio (assolutamente squallidi, alcuni senza porta, non c'è mai non solo la carta igienica, ma proprio manca il porta-carta igienica, se c'è la porta non si chiude, igiene pessimo, sporcizia ovunque).
Commenti sui professori Il 50 per cento è fattibile, non c'è un professore che sia veramente bravo, tutti hanno almeno 2 o 3 cose che non vanno e per le quali gli studenti sono profondamente in svantaggio e ci rimettono, per il resto i prof lasciano molto a desiderare, soprattutto quelli del triennio (al ginnasio si salvano un po' di più).
 
 
 

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