Dettagli Recensione

Voto medio 
 
1.3
Insegnamento 
 
1.0
Laboratori 
 
1.0
Ambiente 
 
2.0

Opinione personale

Avendolo frequentato sin dal primo anno, da ormai laureato magistrale in Matematica, tralasciando considerazioni di sorta sulla struttura in sé, e nella speranza mi si creda sulla parola, posso dire che si tratta di un liceo per soli ragazzi disposti a studiare da mattina a sera. E neppure ciò è necessariamente destinato a dare i propri frutti, quali che siano l'intelligenza e le attitudini dello studente o della studentessa; e, questo, e mi dispiace dirlo, per l'ambiente in ultima analisi malsano, e senza senso della misura, che questa scuola rappresenta. Sicuramente è un luogo, per quanto, pur sempre, con le dovute eccezioni di grande umanità, strabordante di torme di  docenti di scuola superiore che, atteggiandosi arrogantemente a grandi cattedratici come in nessuna (!) università avviene, godono, letteralmente, per quanto assurdo ed insensato questo possa apparire ad ogni persona savia, nel fare la vita nera ai ragazzi, abdicando al proprio ruolo di educatori e di tramiti di cultura, e scegliendo, in luogo, di scaricare su di un lavoro che hanno sbagliato a scegliersi le proprie, evidenti, frustrazioni personali. Questo, e parlo per esperienza diretta, soprattutto trai meno preparati e colti, come sempre accade nella vita.

Anche solo un professore sbagliato, in quel liceo, possiede tutti gli strumenti per rendere gli anni migliori della tua vita un "martirio", squalificando anche il lavoro, talvolta perfetto, di tutti i suoi colleghi.

Anni fa, in tempi oramai storici, lo spirito del Vittorini non era affatto questo, e già i migliori dei miei docenti, trai più anziani, poterono, in un modo assai disincantato, raccontarmene; ma, purtroppo, negli ultimi decenni, le cose sono decisamente cambiate. In tutti gli anni che vi ho passato, ho potuto vedere decine e decine di studenti e studentesse in preda a crisi di pianto, e a volte addirittura ad esaurimenti nervosi, a causa delle angherie subite dai docenti, che si fanno forti anche della buona educazione dei ragazzi (che in certi professionali di oggi, purtroppo o per fortuna, si alzerebbero e li spaccherebbero di botte), andando spesso sul personale, e colpendo spesso la sfera privata. Avrei storie a non finire, proprio riguardo a ciò... Un pianto al giorno, in classe, dalla prima alla quinta, al Vittorini, non mancava mai. E questo anche trai più bravi, che spesso risentono fortemente del clima di estrema competitività ivi esistente, che la scuola stessa, del tutto apertamente, incoraggia; così come incoraggiato viene anche uno studio di tipo mnemonico, manualistico ed acritico, e così come infine le materie scientifiche, in un liceo che scientifico dovrebbe essere per definizione, passano in secondo piano, unitamente alle -inesistenti- attività di laboratorio, a fronte delle pretese irrealistiche di professori di materie, invece, puramente umanistiche, che al Vittorini signoreggiano, e che spero solo mi stiano in questo momento leggendo. Per fare un esempio tra tanti, tornando nello specifico a parlare di competitività, i compiti in classe, al Vittorini, vengono riconsegnati leggendo i voti ad alta voce davanti a tutti; e, soprattutto, partendo dal voto più alto, a quello più basso del povero adolescente che, fino alla chiamata del proprio cognome, dovrà fare i conti con la propria ansia, il proprio imbarazzo e, di solito, con un certo senso di nausea misto a vergogna.

Ricordo una professoressa di lettere nel suo assegnare dei quattro e dei tre a temi fatti scrivere, dalla disperazione, da un mio compagno a propria madre, collega di lettere a sua volta; o una professoressa di inglese che puntualmente vergava dei cinque in grammatica ad una studentessa madrelingua, cresciuta in Canada.

Ho visto ragazzi intelligentissimi, creativi, e a volte addirittura geniali, come poi nella vita hanno fortunatamente avuto modo di dimostrare, sentirsi stupidi, là dentro.

Riassumendo in due parole: a meno di una grandissima fortuna nel ritrovarsi con i docenti giusti, cosa sulla quale io non riscommetterei un'altra volta, una vera delusione di scuola.

Trovi utile questa opinione? 

Commenti

 
 
Per Ordine 
 
 
 
 

Altri contenuti interessanti su QScuole