Liceo Artistico Pier Luigi Nervi di Ravenna

Liceo Artistico Pier Luigi Nervi di Ravenna

 
3.6 (3)
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Indirizzo
via Tombesi dall'Ova 14, Ravenna
Numero di telefono
0544-38310
Comune
Ravenna
Il Liceo Artistico Pier Luigi Nervi di Ravenna si trova in via Tombesi dall'Ova 14 ed è una Sezione associata che ha come Istituto di riferimento l'I.I.S.S. Nervi - Severini. Il Pier Luigi Nervi propone agli studenti i seguenti indirizzi di studio: Progetto Michelangelo pittura e decorazione pittorica; Progetto Michelangelo architettura e arredo; Progetto Michelangelo grafica; artistico II sezione. Se stai frequentando o hai frequentato in passato il Liceo Artistico Pier Luigi Nervi puoi inserire la tua opinione su questa scuola in queste pagine e richiedere l'apertura di un forum di discussione ad essa dedicata.

Recensione Utenti

3 recensioni

Voto medio 
 
3.6
Insegnamento 
 
3.0  (3)
Laboratori 
 
4.0  (3)
Ambiente 
 
3.7  (3)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Insegnamento
Laboratori
Ambiente
Scuole
Commenti
Voto medio 
 
4.0
Insegnamento 
 
3.0
Laboratori 
 
5.0
Ambiente 
 
4.0

BUONO

in generale la scuola è ottima, ben organizzata e bella strutturalmente.

Punti di forza della scuola
La scuola è ben organizzata e devo dire che mi sono trovato molto bene, evidenzio soprattutto i laboratori, che secondo me sono stati molto interessanti, e il fatto che ad ogni ora non i professori, ma ben si gli alunni cambiano aula ogni ora. devo affermare che in quella scuola sono racchiusi tantissimi ricordi e sorrisi, che ogni volta mi girano per la testa. lo consiglio, ovviamente, a chi piace l'arte, e chi ha una certa manualità.
inoltre, strutturalmente, la scuola è ben fatta.
Punti deboli della scuola
i professori in genere sono bravi, ma alle volte ho rintracciato in alcuni di loro, un senso di svogliatezza. mi spiego meglio, alcuni di loro non sapevano gestire la classe, e soprattutto non sapevano farsi rispettare, e questo ha influito negativamente.
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Voto medio 
 
4.7
Insegnamento 
 
4.0
Laboratori 
 
5.0
Ambiente 
 
5.0

La migliore scelta che potessi fare

A differenza del commento precedente, io, una volta arrivata all'università, mi sono resa conto della fortuna che ho avuto frequentando il liceo artistico di Ravenna.
Ho continuato i miei studi grafici presso un'Università Italiana rinomata, alla quale sono potuta accedere grazie al bagaglio culturale acquisto durante i 5 anni di liceo.
A mio rammarico mi sono subito accorta dell'enorme differenza di trattamento a livello umano tra il liceo e il mondo universitario: in quest'ultimo vieni visto solo come un numero, all'artistico ho avuto invece il piacere di incontrare professionisti appassionati delle materie insegnate, in primis ho adorato l'unicità, l'umiltà, la professionalità e la dolcezza della professoressa Valletta e ho sentito terribilmente la mancanza dell'insegnamento (seppur a volte duro) della professoressa di storia dell'arte De Palma.
A distanza di alcuni anni mi scappa ancora un sorriso malinconico ripensando ai fantastici anni passati al liceo artistico, che consiglio vivamente a tutti quanti.
Debora (Ex V CS)

Classe frequentata
V CS
Punti di forza della scuola
- Qualità insegnanti (gran parte)
- Locazione
- Possibilità di cambio ad ogni ora
- Possibilità di fare laboratori creativi che incrementano i crediti scolastici
- Ambiente familiare, accogliente e rassicurante.
Punti deboli della scuola
- Alcuni insegnanti frivoli e svogliati
- Poche ore di storia dell'arte (che arrivati in quinta abbiamo dovuto saltare gran parte del programma per mancanza di tempo).
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Voto medio 
 
2.0
Insegnamento 
 
2.0
Laboratori 
 
2.0
Ambiente 
 
2.0

Ricominciare dalle fondamenta.

Da ricostruire tutto, dalla presidenza all'insegnamento agli studenti.
Amaramente pentito.

Classe frequentata
VBs
Punti di forza della scuola
Possibilità di muoversi liberamente: ad ogni materia si cambia aula.
La locazione storica.
Punti deboli della scuola
E' una scuola a cui viene data troppa importanza per l'offerta formativa che propone. In generale non sono soddisfatto: di cinque anni passati lì dentro ciò che più mi è rimasto è il ricordo del tedio che mi assaliva ogni giorno. Si boccia solo in casi estremi, che neanche papa Francesco ammetterebbe; è quindi normale che arrivino alla maturità, prendendo 60 o poco più, persone che ignorano le basilari regole della lingua italiana.
Inoltre l'educazione non è neanche considerata un valore: ho sentito dare della "putt*na" ad una prof. di storia dell'arte a poche settimane dall'esame di Stato.

Oggi, che studio all'università, mi vergognerei ad ammettere che provengo da quella scuola. Tutto quello che so credo di averlo imparato studiando autonomamente da libri non scolastici trovati in biblioteca, contando solo sulla voglia di imparare.
Commenti sui professori
La maggior parte dei professori non è preparata. Gli unici professori (che per fortuna ho conosciuto, anche se per poco) che amavano l'insegnamento, si sono dovuti ritirare in pensione con un quasi-esaurimento nervoso.

Una professoressa di storia-lettere, che attualmente insegna nella sede distaccata, ha dimostrato in più occasioni di essere totalmente incapace nell'effettuare una banalissima ricerca storiografica, sostenendo tesi da leggenda-metropolitana contro documenti ufficiali riportati nelle opere di autori come De Luna o Mieli.

Ciò non toglie che siano passati da quelle cattedre professori degni di stima, che avrebbero sicuramente meritato di insegnare in una scuola decente.
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