Liceo Classico Beccaria di Milano
| 2.8 (4) |
Scuole
| Indirizzo | via Carlo Linneo 5, Milano |
| Numero di telefono | 02-344815 |
| Tipologia | Liceo classico |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 4
in risposta alla "delusa"
ho frequentato molti anni fa (diploma nell'82 con un voto pessimo). Adesso ho una laurea, due specialita' e due master, pubblicazioni a decine, cosa che farebbe svenire i prof. di allora, uno dei quali mi disse che non avrebbe mai e poi mai usufruito della professione che mi stavo scegliendo. La scuola era piu' dura di quella che mi dicono ora e studiavo molto con risultati altalenanti che non erano graditi: o sei sempre bravo o sei sempre "out".
Non sono mai piu' riuscita a studiare cosi' tanto neppure all'universita', mi avevano esaurita. Ma lo rifarei senza dubbio, anche se per mio figlio ho scelto invece una via piu' facile, uno scientifico.
Il risultato che i miei prof. volevano è splendido, semplicemente sbagliavano a predire su quale di noi l'avrebbero avuto!! Prendila come una scuola di vita, la vita non ha pieta' e ti colpisce sempre nei punti deboli. Sei all'ultimo anno e hai imparato a farcela, semplicemente. Ora e dopo.
Scuole
| Classe frequentata | sezione I |
| Punti di forza della scuola | rigidita' |
| Commenti sui professori | preparatissimi |
deludente
Nel complesso questo liceo mi ha personalmente delusa.
Scuole
| Classe frequentata | IV ginnasio |
| Punti di forza della scuola | Bell'ambiente, formato da giovani con tanta curiosità. |
| Punti deboli della scuola | Ginnasio: ci sono alcune sezioni in cui l'insegnamento è troppo rigido, non compreso il ragazzo appena uscito dalle medie, nè stimolato all'approfondimento. in alcuni casi gli studenti vengono demotivati se non posseggono determinate caratteristiche e, in più di un occasione, hanno perso l'anno scolastico non perchè non studiavano ma solo perchè non erano di loro gradimento. |
| Commenti sui professori | Molti bravi, altri farebbero meglio a fare qualcos'altro nella vita. |
Delusa
Sono una studentessa dell'ultimo anno del Liceo Beccaria. Io e miei compagni di classe passiamo le giornate a studiare (da un minimo di 3-4 ore al giorno quando va bene a un massimo indefinito), abbiamo buoni professori, usciremo con una buona preparazione.
Peccato però che ogni volta che qualche studente propone un'attività alternativa come assemblee su temi di attualità, conferenze con giornalisti, riunioni, viene guardato male dai professori perchè osa mettere in secondo piano i paradigmi greci, e dagli studenti che sono fondamentalmente delle amebe che si disinteressano di tutto tranne che della festa di fine anno.
Faccio il giornale scolastico da due anni, perchè mi piace farlo e perchè credo che sia utile, ma la nostra redazione è composta da cinque (5) persone, su più di mille (1000) studenti. Come proprio oggi mi ha fatto notare un mio coetaneo, 'il giornalino non lo legge nessuno', quello che faccio è 'inutile' e nonostante i miei 'bellissimi ideali' dovrei lasciar perdere.
L'anno scorso è stata organizzata la cogestione, ma i professori del Consiglio d'Istituto non ci hanno lasciato più di 3 giorni perchè non si fidavano; l'anno prima la scuola ha vietato all'ultimo momento di far partecipare esterni contattati dagli studenti.
Al contrario di quasi tutti gli altri licei non abbiamo uno spazio per i fumatori, e non possiamo andare in bagno nè durante le lezione nè al cambio dell'ora: come già detto, siamo 1000 studenti (per la maggior parte ragazze) e ci ritroviamo ad andare in bagno tutti contemporaneamente nei 15 minuti di intervallo, ovviamente senza riuscirci anche perchè sono per la maggior parte guasti.
Se per quanto riguarda la struttura quest'estate sono stati fatti notevoli miglioramenti (dopo lavori di circa 5 anni), non si può dire altrettanto di coloro che ci lavorano (sia insegnanti che studenti): totalmente disinteressati, vuoti, incapaci di formulare un proprio pensiero. Il liceo dovrebbe servire anche a questo, ad aprire la mente degli studenti, a creare un dialogo, a confrontarsi, o è solo una mia idea utopistica? Lo scopo di tradurre il greco e il latino non è forse conoscere le idee dei filosofi, dei poeti antichi? O è un modo come un altro di riempire la testa degli studenti con nozioni che poi non sono in grado di rielaborare?
Personalmente sono delusa dalla mia scuola, dagli studenti, dalla loro totale passività e mancanza di interesse, dalla loro incredibile indifferenza davanti a tutto quello che succede sotto il loro naso. Sono delusa da una realtà in cui (per fortuna) non mi ritrovo.
E' così che deve essere una scuola?
Scuole
| Classe frequentata | III Liceo |
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"Per quanto riguarda la preparazione, sono ben preparati, credo che dire "a volte non sono giusti"..." |








